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Pensieri e parole

Tra luci ed ombre...
March 28

Passione

 
 
 

Una fiamma che ti arde dentro, senza bruciarti

Un uragano che agita i tuoi rami senza strapparli

Un'eruzione che ti attraversa senza polverizzarti

Un terremoto che ti scuote senza distruggerti

Un'immensa onda che ti innalza

fino a toccare il cielo e ti ributta giù

Non ha ipocrisia

Non ha morale

 Non ha pudore

Ti leva la maschera

ti riporta alla tua natura

Alla materia di cui sei formato

All'essenzialità della tua esistenza

Ti dà coscienza d’essere vivo 

 
 
 

Ragione e sentimento

 

 

Due esistenze opposte ed insieme legate...

Ragione e sentimento li potrebbero chiamare...

L'uno, un anima semplice, indaffarata a progettarsi l'esistenza,

 ad affrontare le avversità della vita senza la minima ribellione,

ammansito dal tempo anche se non ne ha trascorso molto, almeno in questa vita...

L'altra, sentimento, l'unica cosa che conta nella vita per lei sono i sentimenti,

le sensazioni, le emozioni... sono l'unica cosa che ci danno la consapevolezza di essere vivi,

 che siano essi positivi o negativi, che ci facciano piangere di gioia o di dolore,

 un' universo in continua espansione di pensieri...

Si può legare per la vita due mondi così distanti?

Ragione acquieterà  sentimento e sentimento ravviverà ragione?

O ragione spegnerà sentimento e sentimento si lascerà schiacciare dal peso della ragione?

Scusate, non è che una elucubrazione, come goccia in un'oceano...

 

Elucubrazioni di una ragazzina

 

Sei tu l'unico che mi sta vicino ogni volta che ne ho bisogno

sai stare in silenzio quando voglio star sola

rispecchi ogni mio sentimento

 sei sempre in sintonia col mio cuore

sei felice quando io lo sono

serio quando ce n'è bisogno

mi dai forza quando mi sento debole

aggiungi gioia quando sono felice

con lo sguardo segui ogni mio movimento

e quando balliamo chiusi nei miei pensieri... è fantastico

ogni mio sogno si realizza

tu mi stringi e il calore della tua anima riscalda la mia

tu... l'unico che mi ascolta senza mai interrompere

se si discute non cerchi di prevaricare

non ridi quando piango

non mi tratti da bambina

sei l'unico che mi conosca veramente ...

così pensava la ragazzina

mentre osservava il suo idolo in un poster stroppicciato.

 

 

O tutto o niente

  
 

Quello che volevo da te...

Mi ricambiavi di dolore con la tua presenza

con la tua lontananza...

ero un segreto

nessuno doveva sapere di me

forse neanche tu

"non voglio che tu soffra" mi dicevi...

parole apparentemente innoque

feriscono più del sale su di una ferita

una ferita infetta

che non si rimargina mai.

Ricordi

le poesie recitate imparate a scuola

il camino

la poltrona su cui mi sono addormentata

il piumone

i raggi del sole che ci svegliavano

il tuo braccio che mi tirava a se

l'unico attimo di debolezza

forse il sonno abbassava le tue difese

la tua risatina quando non sai cosa dire

quando sei imbarazzato

quando qualcosa ti spaventa

così forte e sicuro di te

così deciso

per chi non cerca di guardarti dentro

e vedere paura

di amare

di essere amato

di soffrire

ma poi è la stessa cosa...

hai fatto di tutto per non decidere

ma io voglio tutto o niente

ho deciso io...

dolore...

c'è ancora forse

ma non lo ascolto più.

Una domanda

infinita

assillante:

quando i raggi del sole ti svegliano

quando oltre a te

in quel matrimoniale non trovi nessuno

quando cerchi chissà cosa dentro ad un'altra...

o tutto o niente

vivi bene col niente?

 
 
 

Settembre... primo giorno di scuola...

Eccolo, lo stavo aspettando ma tardava ad arrivare...
Non so se vi è mai capitato, ma in questo periodo, ogni anno, mi capita di sentire, la mattina, mentre esco da casa per andare a lavoro, un profumo nell'aria...
Lo chiamerei "preludio d'autunno", uno strano odore misto a foglie umide di rugiada, alla terra bagnata, all'aria pulita...
C'era sempre, ogni anno quando, con la cartella e poi lo zaino in spalla, mi accingevo a tornare a scuola dopo le vacanze... e si ripete ogni anno da che ne ho memoria.
E' strano come alcune cose che ritenevo angoscianti e tristi ora mi suscitino nostalgia...
E penso a mia madre che mi salutava, un bacio, una benedizione ed una raccomandazione ogni giorno, che mi dava fastidio se lo faceva ma mi mancava qualcosa se non lo faceva, ed una lacrima magari, che teneva stretta finchè non potevo vederla. E ora che sono grande, ricambio il gesto: un bacio mamma, fai la brava e che Dio ti benedica!
 

Oblio...

Questa notte mi concedo all'oblio.
Le mie braccia si aprono come in un abbraccio e mi lascio andare.
Sensazioni di calma e abbandono mi invadono
nelle orecchie sento pompare il battito del mio cuore
ogni percezione é amplificata
In caduta libera verso il niente
libera di non essere più
di non fingere di aver capito la ragione della mia esistenza
soli io e il nulla
un'amante fedele
sempre presente
basta solo che ti lasci andare e lui è lì
pronto a prenderti nel suo immenso abbraccio
lo sento
mi vuole...
ECCOMI

Carpe diem...

 
 
 
 

Mentre passeggiamo in un prato,

cogli una margheritina per me

 e mi sentirò una regina appena incoronata.

In un giorno di lavoro prendi una scusa e portami via

 in un paese mai visto

 e mi sentirò una principessa

che viene liberata della torre più alta del proprio castello.

 Portami su un'aereo, mettiamo il paracadute e buttiamoci

 e saremo due gabbiani che si specchiano nell'oceano.

Prendiamo una barca ed andiamo al largo

tuffiamoci nelle acque profonde

 e saremo due delfini che solcano gli spazi infiniti.

 Verrà il tempo in cui i ricordi prenderanno il posto delle azioni

 ma ora... viviamo, te ne prego!

 
  
 
 
 

C'era una volta

Un mondo sommerso… Miriadi di creature lo popolavano, indaffarate a crescere, imparare a procacciarsi il cibo, a crearsi un nido. C’era però un pesce, non uno comune, che fin dai primi giorni in cui fu capace di intendere, continuava a chiedersi cosa c’era al di là della soglia dell’acqua. Pochi se lo chiedevano, non interessava loro, erano troppo intenti a sopravvivere… ma lui non si accontentava, voleva sapere. Un giorno si decise: raccolse tutto il suo coraggio e nuotò più veloce che poteva finchè l’acqua non gli accarezzò il corpo e si staccò da lui. Aprì gli occhi… una creatura eterea fluttuava dinanzi a lui, poi, con una voce ammaliante gli disse: “Ti stavo attendendo da tempo!” il pesce stupito disse:” Io? Perché io?” la creatura rispose: “Fin dal tempo in cui eri solo un’idea nel grembo di tua madre, sei stato prescelto per essere diverso, hai ricevuto delle doti che non tutti hanno” , “quali doti?” chiese lui, “la fantasia, la curiosità e il coraggio… sono state questi doni a portarti fino a qui, ora ne riceverai di nuovi ma attento perché non tutti saranno graditi. Il primo è estremamente importante, ma gli altri due, suoi parassiti, non ti renderanno la vita facile…” inizialmente spaventato il pesce raccolse di nuovo le forze e disse:”Sono pronto”… Un’immensa luce penetrò nella sua mente travolgendolo in profondità, questo dono era la conoscenza. Poi una tenebra ricoprì la luce e lo trafisse con altrettanta forza: lo scotto da pagare per il primo dono furono il tormento e la ribellione. “Vivrai con queste nuove doti, poiché non c’è conoscenza e consapevolezza senza tormento o ribellione”. Da allora il pesce non conobbe rassegnazione: l’unico antidoto ai due doni parassiti... Gli fu proposta un giorno ma la rifiutò.
 
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